Evento Montesicuro 25 luglio “ricostruiamo la storia, le storie, oltre il borgo, il paese

Resoconto dell’evento tenutosi a Montesicuro il 25 luglio 2026, presso l’Oratorio Sant’Antonio, su “Ricostruiamo la storia, le storie, oltre il borgo, il paese”

estensore Fabiola Riccardini

Il 25 luglio 2026 si è svolto a Montesicuro, presso l’Oratorio Sant’Antonio “Ricostruiamo la storia, le storie, oltre il borgo, il paese”, organizzato da ARPSESS, in collaborazione con la Libera Università Anghiari sezione Marche, e con la provvidenza del Comune di Ancona, assessorato alla cultura.

L’evento, molto partecipato, ha avuto l’obiettivo di presentare il progetto di raccolta delle “storie di comunità” nei borghi di Ancona, a partire da Montesicuro (comune d’Italia fino al 1928). La ricostruzione dell’identità territoriale è il presupposto per qualsiasi piano di sviluppo o piano urbano generale. Il Genius loci è quello che farà ritrovare nuova vita alle aree interne di Ancona, come in ogni altro paese. La storia e la memoria appartengono ai cittadini, che la modellano, per questo non bisogna lasciarle andare. La memoria aiuta a percepire e vivere il presente e immaginare il futuro, ricordando le origini e quanti hanno preceduto le vite attuali, nonché frammenti di vita passata per orientare la vita presente al benessere ricordando gli avi che ne hanno goduto, tutto ciò non si può dimenticare. Si dice “vita semplice, ma felice” non a caso. Non sono le condizioni materiali che da sole determinano la felicità, ma quel mix di componenti che caratterizzano la qualità della vita di ogni generazione.

L’evento è stato aperto da Fabiola Riccardini, presidente di ARPSESS, che ringraziando i rappresentanti del Comune e tutti i presenti per essere convenuti, ha dato la parola all’assessore alla cultura Marta Paraventi, la quale dopo aver portato i saluti del sindaco, ha parlato del sostegno dato al progetto anche con una provvidenza, in quanto ritenuto importante per ricostruire l’identità territoriale e inserito nel periodo di “Ancona città della cultura 2028”, e presupposto anche per lo sviluppo del piano urbanistico generale, dove i borghi rivestono un ruolo non secondario rispetto al resto della città. E’ intervenuto poi l’assessore ai borghi e al turismo, Daniele Berardinelli, che ha parlato della vivacità di Montesicuro che con le diverse anime ha attivato parecchie attività volta alla rivitalizzazione del borgo, tanto da proporlo “borgo più bello d’Italia” presso l’omonima associazione.  Ha preso la parola, poi, l’eurodeputato Carlo Ciccioli, che riferendosi alla città di New York ha ragionato sull’evidenza ormai chiara di inversione di tendenza dei cittadini di ritornare a vivere nelle aree interne, supportati anche dalla tecnologia digitale, contrastando il decennale trend di spopolamento dei paesi o aree interne.  Don Luigi Borchiani ha salutato i convenuti ricordando quanto sia importante ricostruire la memoria dei luoghi, citando i suoi predecessori, in particolare Don Mario, che per tanti anni ha svolto il suo sacerdozio a Montesicuro e ha lasciato un’impronta indelebile nel paese.

Fabiola Riccardini ha così introdotto la prima parte dell’evento presentando gli obiettivi del progetto “storie di comunità” e il gruppo di lavoro che per più di un anno ha condotto tale progetto, che in questa occasione, a lavoro non finito, vuole restituire alla comunità stralci delle interviste svolte a cittadini del paese. Ha aggiunto che la ricchezza dei paesi, e in generale dell’Italia tutta data la loro diffusione capillare sul suo territorio, sta proprio nella memoria e intelligenza centenaria cristallizzata nei luoghi e nelle persone, che in fondo ne può determinare anche lo sviluppo attuale e futuro.   Silvana Nobili, rappresentante reginale della libera università Anghiari, ha presentato il metodo di raccolta e analisi delle storie, ha parlato del concetto di paese, che si differenzia da quello del borgo; esso presuppone che la gente possa vivere nei paesi e ritornare a vivere con anche i servizi necessari per una vita dignitosa. Ha poi presentato il lavoro svolto con la raccolta delle storie di comunità e gli stralci che saranno restituiti ai cittadini proprio in questa occasione, anche se il lavoro è ancora in itinere. Sono seguite le letture di alcune delle storie raccolte presentate dagli attori Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni, seguite da intervalli musicali eseguiti dal maestro Simone Bompadre.

Per la seconda parte a commento del progetto e delle storie presentate, è intervenuto il presidente del Consorzio Bim Tronto, che ha condiviso l’esperienza dei piccoli comuni del Tronto e le attività che stanno svolgendo per valorizzare il patrimonio locale esistente, sia in termini di specialità alimentari del territorio, sia di patrimonio culturale e paesaggistico. Infine, il prof. Riccardo Piccioni, portando i saluti dell’Istituto Storia Marche (che tra gli associati ha anche ARPSESS), ha riconosciuto il valore di tale progetto, evidenziandone la valenza storica e culturale. La memoria può essere ricostruita con diversi metodi, da quello storiografico fatto attraverso le fonti originarie, a quello di raccolta delle storie delle persone che hanno abitato i luoghi. …

E’ seguito un dibattito in cui sono intervenuti cittadini che hanno parlato delle motivazioni per cui hanno scelto di vivere nel paese, pur provenendo da città lontane e della necessità di creare le condizioni per vivere e ritornare a vivere in questi luoghi, come ad esempio le connessioni digitali (che peraltro di recente sono state potenziate con la disponibilità della fibra per l’accesso alla rete internet), e tutti gli altri servizi pubblici di cui una vita di qualità necessita. E’ stata, tuttavia, segnalata l’assenza dei giovani all’evento, che potrebbe essere interpretato come segno di separazione generazionale nelle percezioni di “paese”, che purtroppo non aiuta alla rivitalizzazione dei luoghi delle aree interne e crea scarsa coesione sociale. Questo fa riflettere su come occorrerà creare occasioni di attrazione anche per i giovani nei paesi, e Montesicuro di recente ha sviluppato una serie di feste per mantenere il legame e attrarre anche i giovani.

A conclusione dei lavori della serata gli organizzatori, ringraziando i tanti intervenuti per la loro partecipazione a dimostrazione della vitalità e interesse per la “ricchezza immateriale” presente nei paesi, si sono impegnati a tenere informati tutti dell’evoluzione del progetto e delle sue applicazioni; certamente ne verrà fatta una pubblicazione della raccolta delle interviste e dei materiali storici a corredo, nonché di un’analisi socio-economica dei paesi interni di Ancona.

Montesicuro 28 luglio 2026

                      Foto